Cavitazione: come funziona il trattamento di medicina estetica che distrugge cellulite e adiposità localizzate

Cavitazione: come funziona il trattamento di medicina estetica che distrugge cellulite e adiposità localizzate

Nemica giurata delle donne, la cellulite si manifesta già dai primi anni dell’età dello sviluppo. Si tratta probabilmente dell’inestetismo più diffuso – e probabilmente più odiato – anche e soprattutto per la frequenza con cui si presenta, talvolta anche in individui non in evidente stato di sovrappeso. Uno degli strumenti più efficaci per contrastare la cellulite e ridurre i suoi effetti antiestetici è la cavitazione. Il nostro centro di Medicina Estetica e Bioingegneria dello Sport – Abamed – a Bovalino, annovera la cavitazione tra i trattamenti offerti, con un altissimo tasso di soddisfazione tra i pazienti trattati. Vediamo come funziona la cavitazione e come aiuta a ridurre l’odioso effetto “buccia d’arancia“, nonché la sua efficacia contro le adiposità localizzate.

Cos’è la cavitazione

La cavitazione è un fenomeno fisico che consiste nella formazione di bolle di vapore all’interno di un fluido e nella loro implosione. Si manifesta a causa di un abbassamento locale di pressione, che causa la trasformazione del fluido in gas (le bolle), contenente vapore. L’implosione delle bolle è solitamente rumorosa e corrosiva per gli elementi in prossimità della cavitazione.

La cavitazione nella medicina estetica

La cavitazione ha trovato grande impiego nel campo della medicina estetica, con due specifici scopi: la riduzione dell’effetto “pelle a buccia d’arancia” tipico della cellulite e la riduzione delle masse adipose localizzate.

Come funziona il trattamento di cavitazione nella medicina estetica

La cavitazione è un trattamento di medicina estetica che deve essere eseguito in un ambiente medico da professionisti del settore. Il processo di cavitazione viene stimolato da macchinari ad ultrasuoni che inducono rapide variazioni di temperatura e pressione dei fluidi interstiziali: si originano così le microbolle di vapore tipiche della cavitazione. Per effetto degli ultrasuoni, le bolle sono indotte ad implodere: l’implosione genera energia meccanica e pressioni elevate negli interstizi dell’area trattata, che inducono la rottura delle membrane degli adipociti e la fuoriuscita dei grassi. Questi vengono riassorbiti dal sistema linfatico e successivamente eliminati dal fegato.

Le onde degli ultrasuoni possono essere ad alta o a bassa frequenza, in relazione al livello di profondità in cui si vuole attivare la cavitazione. Le onde ad alta frequenza si fermano in uno strato superficiale (si parla di cavitazione estetica), mentre le onde a bassa frequenza raggiungono adiposità profonde e sedimentate (si parla di cavitazione medica).

Chi può sottoporsi alla cavitazione

Come detto, la cavitazione è un processo di carattere medico. Pertanto il trattamento è subordinato al colloquio col medico, che valuta lo stato biofisico del paziente e la sua risposta organica al processo di cavitazione. Il colloquio è finalizzato all’esecuzione del trattamento nella massima sicurezza per il paziente e con l’obiettivo di ottenere il massimo risultato possibile. Se vuoi chiedere una consulenza e presentare il tuo caso al personale specializzato di Abamed, puoi chiamare i numeri 0964.61143 o 329.8629868. In alternativa puoi scrivere a abamed@libero.it o cliccare qui e lasciare i tuoi recapiti: ti richiameremo noi.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published.